L'ultima partita - FINALE NAZIONALE
Domenica 20 GIUGNO 2010 ore 09.00
Palazzetto Rimini
AS UNITED
CONSCIO
TVE
PADOVA
...:3...
0
Campionato UISP misto
xxxxxxxx
X.X XXXXXXXX XXXX
XXXXXXXXXXX
AS UNITED CONSCIO
vs
??????
Campionato XXXXXXX
 
 
 
 
.

CL
SQUADRE
Punti
Partite
Giocate
Partite
Vinte
Partite
Perse
Set
Vinti
Set
Persi
Quoziente
Set
Punti
Fatti
Punti
Subiti
Quoziente
Punti
1
AS United Conscio
45
18
15
3
48
13
3.692
1451
1175
1.235
2
Era Volley
43
18
15
3
47
17
2.765
1464
1237
1.184
3
Cà del Sole Volley
42
18
14
4
47
24
1.958
1625
1443
1.126
4
CRAL ULSS 9 TV
31
18
10
8
37
30
1.233
1513
1460
1.036
5
Magico Volley
24
18
8
10
32
38
0.842
1468
1551
0.946
6
Vigili del fuoco TV
23
18
8
10
32
40
0.800
1556
1625
0.958
7
Ehiweb Polvallonto
23
18
7
11
30
40
0.750
1488
1582
0.941
8
Audace  Volley
21
18
7
11
33
41
0.805
1569
1600
0.981
9
U.S. Montebelluna
14
18
5
13
24
45
0.533
1455
1607
0.905
10
Volley Valdobbiadene
4
18
1
17
11
53
0.208
1208
1517
0.796
Campionato UISP misto
.
.
CL
SQUADRE
Punti
Partite
Giocate
Partite
Vinte
Partite
Perse
Set
Vinti
Set
Persi
Quoziente
Set
Punti
Fatti
Punti
Subiti
Quoziente
Punti
1
Valdobbiadene Volley
24
10
8
2
25
11
2.273
858
791
1.085
2
AS United Conscio
23
10
7
3
26
14
1.857
942
807
1.167
3
Playlifesports
17
10
6
4
21
17
1.235
882
870
1.014
4
Treviso Volley
16
10
6
4
22
19
1.158
941
923
1.020
5
Cà del Sole Volley
10
10
3
7
15
22
0.682
784
853
0.919
6
Volley San Polo
0
10
0
10
4
30
0.133
678
841
0.806
Campionato UISP maschile
.
.
.
.
.
4° Titolo nazionale e
il Conscio è nella storia !!!
.
RIMINI, 20 Giugno 2010 – Signori e signore, giù il cappello. Avete di fronte la società più titolata in Italia. Nessuna squadra come il Conscio ha vinto 4 titoli nazionali nel campionato misto e grazie allo scudetto conquistato ieri al Palazzetto di Rimini ha staccato l’Aop di Padova e il Rapallo di Genova di una lunghezza. Non ci sono più parole per descrivere la forza, il carattere, la passione, la voglia, l’unione di squadra, l’amicizia e l’affetto che contraddistinguono questa squadra. Passano gli anni ma la voglia di ricominciare e di rimettersi in gioco non svaniscono mai. E’ la vittoria più importante questa. E’ la vittoria che ci permette di guardare tutti dall’alto. E’ la vittoria che ci consacra a livello nazionale. C’erano tutte le intenzioni di portare a casa questo 4° titolo ma c’era anche la paura di non farcela. Troppe sono le incognite che possono compromettere la vittoria in un campionato nazionale. La stanchezza, la sfortuna, la non conoscenza delle squadre (a parte le venete, ndr). Ma il gruppo Conscio è forte e sa come affrontare queste incognite. L’esperienza maturata in tutti questi anni fa dei rossoblù una delle formazioni più concrete e tenaci del firmamento provinciale, regionale e nazionale. Anche quando la squadra sembra meno forte di altre scatta sempre quell’orgoglio e quella voglia di fare bene che le permette sempre e comunque di raggiungere una finale o alla peggio una semifinale di un qualsiasi campionato al quale partecipa. E come si fa a non complimentarsi con questi ragazzi? Come si fa non inchinarsi di fronte a tanta forza? Come si può non applaudire un gruppo che ogni anno sa scrivere pagine e pagine di storia di un libro iniziato più di 10 anni fa e che ancora oggi non vuol saperne di essere concluso? Semplicemente non si può. E quante storie da raccontare dietro a questo titolo nazionale? Quanti momenti da ricordare tra qualche anno di fronte ad un bicchiere di vino e una griglia che lentamente cucina la carne che le sta sopra? Tante sono le storie che racchiudono questo trionfo. E’ la storia di Emiliano Zamai e di Marco Vianello che finalmente hanno potuto essere protagonisti in campo fino alla fine dopo che nel 2008 erano stati costretti alla tribuna per un infortunio e non hanno potuto contribuire alla conquista del terzo titolo nazionale. E’ la storia di Lucio Cecconato che grazie alla sua forza e alla sua umiltà sa trasmettere ai compagni una carica e una sicurezza indescrivibile. E’ la storia di Luca Marton, il nostro libero, che ha disputato un campionato nazionale impeccabile, con tanta grinta e senza sbagliare nulla, come se fosse ancora un giovincello e che alla conquista dell’ultimo punto ha saputo commuoversi e piangere come un bambino per l’ennesimo titolo conquistato. E’ la storia di Diego Cestaro, il presidente, che in ogni momento venga chiamato a scendere in campo sa rispondere sempre presente con delle prestazioni di alto livello e soprattutto sa sempre tenere unito il gruppo con la parola giusta. E’ la storia di Elisa Brolli, una pittrice nel disegnare le traiettorie per i suoi compagni ai quali, in caso di errore, gli riversa sopra di vagone di “insulti”. E’ la storia di Silvia Lion, che pensa sempre di non essere più capace di giocare a pallavolo ma ogni volta che entra in campo puntualmente si smentisce da sola con ricezioni con il contagiri e recuperi che per molti sono impossibili. E’ la storia della Elena Bruniera che tra l’importante compito di far crescere il suo piccolo Nicola e la pallavolo sa dimostrare di essere un vero capitano che nel momento in cui è chiamato a dare il suo contributo sa risponde sempre presente con ottime prestazioni. E’ la storia della Laura Tronchin, al primo anno di pallavolo amatoriale, che ha saputo riprendersi dal brutto infortunio al ginocchio subito lo scorso anno e che da febbraio di quest’anno ha ripreso a giocare mettendo in campo tutta la sua bravura e la sua esperienza. E’ la storia della Chiara Maggiolo e di Nicolò Fusaro che quest’anno hanno deciso di venire a giocare a Conscio ma entrambi sono stati accumunati dalla stessa sorte: un infortunio al ginocchio. Entrambi però hanno saputo stringere i denti e hanno voluto essere in campo a tutti i costi. Encomiabili. E’ la storia della Giulia Marton anche lei al primo anno di pallavolo amatoriale che in ogni momento in cui è scesa in campo con grande umiltà ha dato sempre il suo importante contributo e anche lei ha saputo commuoversi alla conquista del titolo nazionale. E’ la storia di Paolo Simionato, instancabile “vecchietto” che mai ha fatto mancare alla squadra il suo apporto grazie alla sua ormai famosa “mano di pietra” che quando viene attivata ha un effetto devastante per gli avversari. E’ la storia di Eros Zanussi che con la sua esperienza e la sua voglia di vincere non ha mai fatto mancare il suo supporto alla squadra anche semplicemente per asciugare una striscia di sudore di un suo compagno impegnato a recuperare una palla importante. E’ la storia di Michele Pattarello alle prese da sempre con il suo ginocchio operato che mai gli da tregua ma che grazie al suo amore per la squadra non le fa mai mancare nulla. Grazie a lui il Conscio è sempre tranquillo in ogni spostamento. E’ la storia di Valentina Vanzetto che quest’anno ha dovuto fermarsi per la bellissima notizia che ha ricevuto ovvero di essere in attesa di quella bambina da tanto attesa insieme al marito Andrea, entrambi però hanno voluto essere vicini come sempre alla squadra. E’ la storia di Dario Papesso sempre pronto a riprendere il coach per il suo scarso utilizzo ma che senza di lui il Conscio sarebbe triste. E’ la storia di Massimo Marton, colui che tra un “ceck” e un “all in” ha saputo presentarci sua cugina Giulia e che, come sempre, ha voluto essere vicino alla squadra cercando di non farle mai mancare nulla comprese le borse da gioco. E’ la storia di Francesco Venerba, il coach in seconda, che quest’anno si è sacrificato per aiutare il Conscio ad allenarsi regolarmente in mancanza di Baldassin. E quando invece il coach in prima era presente contribuiva alla causa facendo il baby-sitter di Nicola quando mamma e papà erano impegnati contemporaneamente in campo. E’ la storia di Mauro Baldassin, il coach, sempre freddo e lucido nel guidare la squadra che grazie alla sua esperienza ha allenato e guidato il Conscio alla conquista di tutto quello che si poteva conquistare in questi tre anni sotto la sua gestione. E’ la storia di Massimo dalla Giustina,  di Manuele Gallina, di Luciana e di Marco Peron che per motivi personali non hanno potuto partecipare alla spedizione in terra romagnola. Ma è anche la storia di tutti i tifosi che mai fanno mancare il loro sostegno quando il Conscio scende in campo. Si parte dalla Marta Cenedese, moglie di Luca Marton, per arrivare a Enrico, il fidanzato di Giulia con l’immancabile vuvuzela, passando per Tommaso e Alice, figli di Luca Marton, per Luca Pattarello, fratello di Michele e la moglie Katia assieme a due figli Tommaso e Matteo, per la Karin fidanzata di Emiliano Zamai, per Andrea marito della Valentina, per la Laura moglie di Michele e i suoi figli Asia e Edoardo, per la Silvia moglie di Marco Vianello e il figlio Lorenzo e per finire, l’immancabile supporto del gruppo sportivo Conscio che da due anni a oggi scendono in terra romagnola per essere sempre vicini ai colori rossoblù. Insomma, queste storie sono tutte figlie della storia più importante, più bella, più indimenticabile, la più bella da raccontare ovvero la storia dell’AS United Conscio. Chi non ne fa parte non può capire cosa si prova a giocare in questa squadra ma può solo apprezzarne le qualità che sa trasmettere ogni volta che scende in campo. Ci riempie di orgoglio sentire che le squadre avversarie ci incitano al cambio campo o ci fanno i complimenti per la simpatia e l’ottima organizzazione. Come si può non essere orgogliosi di questo? BRAVI BRAVI BRAVI e ancora BRAVI. Quattro volte bravi come i titoli nazionali conquistati. In questo week-end il Conscio ha saputo conquistare il suo girone battendo sempre con il risultato di 2 a 0 le formazioni di Torino, Bari e Porto Ravenna e piazzandosi al secondo posto della classifica generale che comprendeva le 6 prime di ogni girone più le due migliori seconde. E così i nostri approdono ai quarti di finale dove per il secondo anno consecutivo incontrano la formazione amica di Roma. Cambia l’avversaria ma il risultato non cambia e con il quarto 2 a 0 di fila i nostri approdano alla semifinale. Ed ecco l’ennesima sfida contro gli amici del Kazoo Padova squadra che nonostante l’età media un po’ alta rimane sempre una formazione fortissima e dal grande prestigio. I padovani e i consciesi hanno sempre dato vita a sfide stellari nelle quali lo spettacolo è sempre stato il protagonista e il risultato finale è la prova di quanto detto. 2 a 1 per il Conscio che dopo aver perso il primo set riesce a reagire e a capovolgere le sorti dell’incontro imponendosi appunto nel secondo e nel terzo set. Siamo in finale e il destino ci dà la possibilità di rifarci. Ritroviamo infatti la formazione del TVE Padova con la quale abbiamo un conto in sospeso. Abbiamo una coppa Interregionale da vendicare e mai come la finale nazionale è l’occasione migliore per cancellare l’unico passo falso compiuto dai nostri quest’anno. Si gioca al palazzetto di Rimini di fronte ai nostri immancabili tifosi. Tutti sanno che bisogna giocare al massimo per vincere e chi va in campo ha il coltello tra i denti pronto a lottare palla su palla. Il Conscio si sa, poche volte sbaglia una partita e spinto dalla voglia di rivincita rifila un secco 3 a 0 ai padovani i quali non hanno mai saputo reagire a sufficienza da essere in grado di cambiare le sorti dell’incontro. Tutti i set sono stati giocati punto su punto fino al solito allungo finale dei nostri che nei momenti decisivi non hanno sbagliato più un colpo. E così è stato il trionfo di tutti. Tutti hanno dato qualcosa a questa gloriosa squadra. Tutti rimarranno per sempre nella storia del Conscio. Ai giocatori e agli allenatori vanno i nostri più sentiti ringraziamenti per l’ennesima soddisfazione ed emozioni che ci hanno regalato. Non possiamo che essere orgogliosi di voi. Niente e nessuno potrà mai cancellare quanto di meraviglioso avete costruito fino ad oggi. Siete unici nei singoli come unici lo siete in Italia, nel Veneto e nella provincia di Treviso. Esisterà anche l'universo, immenso e sconfinato qual è, ma non è comunque nulla in confronto all'immensità delle emozioni che il Conscio ci sa regalare in ogni occasione!! Grazie ancora, grazie, grazie e ancora grazie. Non finiremo mai di ringraziarvi. Ci rimarrà per sempre nel cuore il vostro coro:” Siamo noooooi, siamo noooooooi, i Campioni dell’Italia siamo nooooooiiiii”