L'AS United Conscio
è campione provinciale
per la 6° volta: è record!!!
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CONSCIO - Vittoria schiacciante per l’AS United Conscio che, nella finale disputatasi venerdì 8 giugno presso il palazzetto di Casale sul Sile, ha battuto il Volley Piave Cessalto guidato dall’amico Piero Polesel con il punteggio di 3-0. I parziali, fissati sul punteggio di 25-21, 25-20, 25-22, hanno permesso al AS United Conscio di diventare la squadra più titolata della provincia di Treviso. Il Conscio, arrivato alla sua settima finale assoluta in 9 anni e dopo aver perso la finale dello scorso anno, si è aggiudicato così il suo 6° titolo provinciale, il 4° negli ultimi 6 anni!!!
La partita e' stata entusiasmante fin dalle prime schiacciate, migliore in campo il centrale veneziano Zamai che, dopo aver letteralmente sbagliato la finale dello scorso anno, ha dimostrato il suo vero valore e soprattutto ha mantenuto la promessa fatta ad inizio stagione: ”Sarò io l’ago della bilancia, datemi fiducia e sarete ricambiati”, detto fatto, Zanussi lo ha considerato il punto fermo di un sestetto in continua evoluzione che solo nelle ultime settimane ha trovato un assetto ben definito e consolidato.
Spostato Gusmara in banda, riportato Padoan opposto e soprattutto “inventato” Marton come libero, l’AS United Conscio ha dato vita ad una vera e propria cavalcata trionfale, iniziata dal secondo set della sfida in casa dello SportingBet per finire l’altra sera con la vittoria di Casale sul Sile. In mezzo, abbiamo visto i ragazzi rosso-blu non lasciare per strada più nulla ma bensì alzare, di partita in partita, il livello di gioco arrivando addirittura a vincere tutti gli scontri diretti in casa delle contendenti al titolo. Passavano i giorni e le settimane ed il gruppo si consolidava, il sestetto si scontrava ogni volta in allenamento contro compagni di squadra agguerriti che giocavano costantemente con il coltello tra i denti. Tutto questo ha permesso a Zanussi di ritrovarsi ad allenare un gruppo super motivato e convinto soprattutto che il titolo, sfuggito l’anno precedente, doveva tornare in via Peschiere. Bastava uno sguardo per capire che tutto il gruppo voleva fortemente questa vittoria. Le ragazze hanno mantenuto un livello in ricezione e palleggio costante ed elevato e le battute sono diventate il vero punto di forza di una squadra che fa della correlazione tra muro e difesa un’arma micidiale.
“Battere il Volley Cessalto nella penultima partita di campionato - ha esortato Zanussi – ci ha fatto capire che sarebbe dipeso tutto da noi, che ogni vittoria ed ogni sconfitta sarebbe dipesa dalla nostra pallavolo. Devo dire che siamo stati davvero bravi a non abbassare mai la concentrazione in ogni allenamento che svolgevamo, vivendo ogni martedì come fosse il giorno della finale”.
Elena Bruniera è felice per la vittoria. “Abbiamo dimostrato di essere veramente forti, giocare cinque finali in sei anni e vincere 5 campionati è qualcosa di incredibile visto soprattutto le tante squadre forti che giocano nel campionato trevigiano - ha detto il capitano - Siamo felici, stiamo giocando alla grande ed abbiamo un pubblico che ci ama”.
“E’ un campionato speciale perchè l’annata che abbiamo vissuto è stata davvero difficile, veniamo da un periodo duro con tanti infortuni - ha detto Luca Marton – l’anno scorso c’ero rimasto male. Quest’anno non volevamo sbagliare e siamo scesi in campo con l’atteggiamento giusto. Vincere una finale in questa maniera senza perdere un set è la dimostrazione che siamo un grande gruppo”.
“Sono l’ultimo arrivato ma mi sembra di conoscere questi ragazzi da una vita”, queste sono le parole di Gusmara Gianpaolo, trasferitosi al nord d’Italia per giocare in questa società, società che ha creduto molto in lui aspettandolo addirittura nelle lunghe settimane di assenza e nelle lunghe pause in attacco.
Per Padoan non ci sono più parole, senza spalla e senza schiena non molla un attimo ”Se mi tagliate i polsi esce sangue rosso da una parte e sangue blu dall’altra, le altre squadre mi potranno avere in estate per qualche torneo ma il mio posto è alla scuole G. Berto di Conscio dove la bombonera trasmette passione”, con queste parole Max chiude le voci che lo davano prima a Mirano e poi a Padova e definitivamente sposa la società che lo ha riportato in vetta all’olimpo.
“Quando ho capito che c’era bisogno di me non ho avuto paura di prendermi le mie responsabilità, ho capito che la fiducia in me non è mai mancata, dovevo solo giocare come sapevo”, parole della Vanzetto che dopo il suo primo trionfo in provincia non dimentica i compagni che l’hanno aiutata “I miei compagni dalla panchina mi hanno sempre sostenuta e mai ho sentito gelosia ed invidia, ho sempre sentito che tifavano per me”.
La Brolli, in silenzio stampa da 3 anni, ha, con una piccola battuta, chiarito il suo futuro “Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco e non dire basta se non hai mangiato pasta”, a buon intenditor poche parole.
Infine il presidente che, intervistato l’altro giorno da Sky, non ha voluto dimenticare nessuno. “Comincio con ringraziare Francesco Venerba che, con l’infortunio subito nell’ultimo allenamento, ha precluso la sua partecipazione alla finale che avrebbe meritato più di tutti, Michele Pattarello che, anche se zoppo e rotto, non ha mai fatto mancare un palleggio ai compagni di allenamento, Andrea Ciani che con la sua voglia di imparare ha tenuto sempre tutti sotto pressione, Massimo Dalla Giustina che, con i suoi numeri, non ha mai fatto mancare un sorriso a nessuno, Lisa Graziol che con la sua solarità ha trasmesso gioia e serenità a tutti i propri compagni. Non voglio dimenticare nemmeno Dario Papesso, detto El Broca, che, sempre, prova a mettere in difficoltà l’allenatore con le sue provocazioni, Manuele Gallina che si è preso la squadra sulle spalle ad inizio stagione, rallentando solamente nel finale per la nascita del suo secondo genito, Paolo Simionato, detto il Tom, che sta tornato via via ai livelli delle vittorie dei campionati nazionali del 2000 e 2002, Diana Gobbo che da quando è rientrata, ha trasmesso sempre più sicurezza alla squadra, portando una ventata di grinta e tanta voglia di giocare. Per i titolari non che parole di elogio, hanno dimostrato tutti il proprio valore, ognuno di loro ha dato il massimo quando sono stati chiamati in causa. Zanussi mi ha dato quello che volevo, l’estate scorsa gli chiesi di guidare la squadra verso quei traguardi che aveva a portata e pian piano, tra mille problemi ed infortuni vari, è riuscito a trovare un assetto vincente. Ora gli chiedo un ultima cosa, di non sentirsi appagato ma di provare a gestire un gruppo in maniera tale di ottenere il massimo alle nazionali di Rimini, non gli chiedo di vincere ma gli chiedo di farci sognare.
In conclusione voglio sottolineare una cosa, dall’08 giugno 2007, l’AS United Conscio è entrato nella storia provinciale della pallavolo U.I.S.P. In 10 anni abbiamo fatto tutto quello che altri non sono riusciti, adesso siamo noi quelli da battere, quelli da inseguire, siamo noi quelli del Record e questo rimarrà per sempre”.
La partita e' stata entusiasmante fin dalle prime schiacciate, migliore in campo il centrale veneziano Zamai che, dopo aver letteralmente sbagliato la finale dello scorso anno, ha dimostrato il suo vero valore e soprattutto ha mantenuto la promessa fatta ad inizio stagione: ”Sarò io l’ago della bilancia, datemi fiducia e sarete ricambiati”, detto fatto, Zanussi lo ha considerato il punto fermo di un sestetto in continua evoluzione che solo nelle ultime settimane ha trovato un assetto ben definito e consolidato.
Spostato Gusmara in banda, riportato Padoan opposto e soprattutto “inventato” Marton come libero, l’AS United Conscio ha dato vita ad una vera e propria cavalcata trionfale, iniziata dal secondo set della sfida in casa dello SportingBet per finire l’altra sera con la vittoria di Casale sul Sile. In mezzo, abbiamo visto i ragazzi rosso-blu non lasciare per strada più nulla ma bensì alzare, di partita in partita, il livello di gioco arrivando addirittura a vincere tutti gli scontri diretti in casa delle contendenti al titolo. Passavano i giorni e le settimane ed il gruppo si consolidava, il sestetto si scontrava ogni volta in allenamento contro compagni di squadra agguerriti che giocavano costantemente con il coltello tra i denti. Tutto questo ha permesso a Zanussi di ritrovarsi ad allenare un gruppo super motivato e convinto soprattutto che il titolo, sfuggito l’anno precedente, doveva tornare in via Peschiere. Bastava uno sguardo per capire che tutto il gruppo voleva fortemente questa vittoria. Le ragazze hanno mantenuto un livello in ricezione e palleggio costante ed elevato e le battute sono diventate il vero punto di forza di una squadra che fa della correlazione tra muro e difesa un’arma micidiale.
“Battere il Volley Cessalto nella penultima partita di campionato - ha esortato Zanussi – ci ha fatto capire che sarebbe dipeso tutto da noi, che ogni vittoria ed ogni sconfitta sarebbe dipesa dalla nostra pallavolo. Devo dire che siamo stati davvero bravi a non abbassare mai la concentrazione in ogni allenamento che svolgevamo, vivendo ogni martedì come fosse il giorno della finale”.
Elena Bruniera è felice per la vittoria. “Abbiamo dimostrato di essere veramente forti, giocare cinque finali in sei anni e vincere 5 campionati è qualcosa di incredibile visto soprattutto le tante squadre forti che giocano nel campionato trevigiano - ha detto il capitano - Siamo felici, stiamo giocando alla grande ed abbiamo un pubblico che ci ama”.
“E’ un campionato speciale perchè l’annata che abbiamo vissuto è stata davvero difficile, veniamo da un periodo duro con tanti infortuni - ha detto Luca Marton – l’anno scorso c’ero rimasto male. Quest’anno non volevamo sbagliare e siamo scesi in campo con l’atteggiamento giusto. Vincere una finale in questa maniera senza perdere un set è la dimostrazione che siamo un grande gruppo”.
“Sono l’ultimo arrivato ma mi sembra di conoscere questi ragazzi da una vita”, queste sono le parole di Gusmara Gianpaolo, trasferitosi al nord d’Italia per giocare in questa società, società che ha creduto molto in lui aspettandolo addirittura nelle lunghe settimane di assenza e nelle lunghe pause in attacco.
Per Padoan non ci sono più parole, senza spalla e senza schiena non molla un attimo ”Se mi tagliate i polsi esce sangue rosso da una parte e sangue blu dall’altra, le altre squadre mi potranno avere in estate per qualche torneo ma il mio posto è alla scuole G. Berto di Conscio dove la bombonera trasmette passione”, con queste parole Max chiude le voci che lo davano prima a Mirano e poi a Padova e definitivamente sposa la società che lo ha riportato in vetta all’olimpo.
“Quando ho capito che c’era bisogno di me non ho avuto paura di prendermi le mie responsabilità, ho capito che la fiducia in me non è mai mancata, dovevo solo giocare come sapevo”, parole della Vanzetto che dopo il suo primo trionfo in provincia non dimentica i compagni che l’hanno aiutata “I miei compagni dalla panchina mi hanno sempre sostenuta e mai ho sentito gelosia ed invidia, ho sempre sentito che tifavano per me”.
La Brolli, in silenzio stampa da 3 anni, ha, con una piccola battuta, chiarito il suo futuro “Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco e non dire basta se non hai mangiato pasta”, a buon intenditor poche parole.
Infine il presidente che, intervistato l’altro giorno da Sky, non ha voluto dimenticare nessuno. “Comincio con ringraziare Francesco Venerba che, con l’infortunio subito nell’ultimo allenamento, ha precluso la sua partecipazione alla finale che avrebbe meritato più di tutti, Michele Pattarello che, anche se zoppo e rotto, non ha mai fatto mancare un palleggio ai compagni di allenamento, Andrea Ciani che con la sua voglia di imparare ha tenuto sempre tutti sotto pressione, Massimo Dalla Giustina che, con i suoi numeri, non ha mai fatto mancare un sorriso a nessuno, Lisa Graziol che con la sua solarità ha trasmesso gioia e serenità a tutti i propri compagni. Non voglio dimenticare nemmeno Dario Papesso, detto El Broca, che, sempre, prova a mettere in difficoltà l’allenatore con le sue provocazioni, Manuele Gallina che si è preso la squadra sulle spalle ad inizio stagione, rallentando solamente nel finale per la nascita del suo secondo genito, Paolo Simionato, detto il Tom, che sta tornato via via ai livelli delle vittorie dei campionati nazionali del 2000 e 2002, Diana Gobbo che da quando è rientrata, ha trasmesso sempre più sicurezza alla squadra, portando una ventata di grinta e tanta voglia di giocare. Per i titolari non che parole di elogio, hanno dimostrato tutti il proprio valore, ognuno di loro ha dato il massimo quando sono stati chiamati in causa. Zanussi mi ha dato quello che volevo, l’estate scorsa gli chiesi di guidare la squadra verso quei traguardi che aveva a portata e pian piano, tra mille problemi ed infortuni vari, è riuscito a trovare un assetto vincente. Ora gli chiedo un ultima cosa, di non sentirsi appagato ma di provare a gestire un gruppo in maniera tale di ottenere il massimo alle nazionali di Rimini, non gli chiedo di vincere ma gli chiedo di farci sognare.
In conclusione voglio sottolineare una cosa, dall’08 giugno 2007, l’AS United Conscio è entrato nella storia provinciale della pallavolo U.I.S.P. In 10 anni abbiamo fatto tutto quello che altri non sono riusciti, adesso siamo noi quelli da battere, quelli da inseguire, siamo noi quelli del Record e questo rimarrà per sempre”.
CAMPIONATO PROVINCIALE 2007/2008